Un primo approccio all’informazione

informazione

Etimologia

Apro il mio fidato Dizionario etimologico Garzanti e cerco: informazione.

“Informazione dal lat. informatiōne(m) v. anche informare; 1304-1308”
“Informare dal lat. infǒrmāre, v. anche formare; av. 1294”
“Formare dal lat. fōrmāre, v. anche forma; ca. 1224”
“Forma dal lat. fōrma(m); seconda metà XIII sec.”

Sembrerebbe quindi che l’elaborazione della parola avvenga in latino ed il significato, secondo questa “catena” di derivazioni, ricade sulla parola “forma”.

Vado curiosando un altro po’ tra i dizionari; questa volta apro quello di latino che per informātĭo, ōnis dà vari significati.

Il primo significato che trovo è quello di informazione nel senso di raffigurazione, disegno, schizzo. Per questa accezione di informazione viene citato Vitruvio; il secondo significato citato è quello di rappresentazione mentale, idea, immagine e nozione, per cui fa alcuni esempi da Cicerone.

Scopro che è anche attestato il significato di “spiegazione” e il dizionario fa un esempio sempre da Cicerone: “informatio verbi”, ossia “spiegazione di una parola per mezzo dell’etimologia”. Infine indica anche il significato di “formazione”, “ammaestramento” della mente.

Quanto invece al verbo “informāre” il primo significato riportato è quello di dare forma a qualcosa, modellare. E’ un riferimento in primo luogo ad oggetti materiali, “foggiare (informare) un grande scudo”. Poi, in senso figurato, viene riportato anche il significato di formare un uomo, e quindi educare, istruire. Come per informātĭo anche il verbo informāre ha dei significati vicini al “rappresentare”. Esso è attestato infatti sia nel senso di “rappresentarsi nel pensiero” che in quello di “rappresentare idealmente”.

Rispetto all’uso che di informazione facciamo oggi sembra che vari significati di questa parola siano andati perduti. E’ comunque utile tenerli sullo sfondo, come se facessero una strana eco alla parola.

In questa lettura delle etimologie e del significato delle parole latine, due cose mi hanno colpito. Il primo è questo senso “nobile” dell’informazione intesa come “educazione”, significato di cui oggi il “mondo dell’informazione” non si fa quasi mai carico.

La seconda cosa che mi ha colpito, probabilmente perchè sono “deviato” da recenti studi di estetica, è l’idea dell’informazione come “rappresentazione”.

Si può dire che informare è dare una rappresentazione di una certa realtà?

Singola informazione e dinamica dell’informazione

Se ci rivolgiamo all’uso odierno di questa parola, sembra subito evidente di come i cosiddetti “mezzi di comunicazione” abbiano influenzato il significato della parola.

Pensando all’informazione viene infatti spesso in mente, per prima cosa, l’informazione giornalistica, l’informazione prodotta dai giornali (ma anche dalle televisioni, dalle radio, dai siti internet…).

In realtà, il concetto di informazione è molto più esteso di quello di informazione giornalistica. Ad esempio, quando “chiediamo una informazione”, facciamo riferimento ad un tipo di informazione che non ha nulla a che fare con l’informazione giornalistica.

E’ utile quindi fare una distinzione sin da subito tra informazione (non giornalistica) e informazione giornalistica.

Altra cosa secondo me utile da notare, è che usiamo il termine “informazione” riferendoci a due “cose” ben distinte (lo stesso facciamo con “comunicazione”): da una parte lo usiamo per indicare una singola informazione, dall’altra per riferirci ad un processo generale.

Quando “chiediamo una informazione” chiediamo solitamente una singola informazione. Se invece diciamo “l’informazione italiana è pessima” ci riferiamo ad un processo dinamico, ad un “mondo dell’informazione” assai complesso di cui le singole informazioni fanno parte ma che coinvolge anche molto altro, ad esempio la qualità e la professionalità di giornali e giornalisti, l’onesta degli editori etc..

Le singole informazioni, come le singole comunicazioni, sono, praticamente sempre, inserite in un “processo”, entrano in un gioco di relazioni.

Per gli argomenti trattati da questo blog è particolarmente interessante l’informazione intesa nel secondo senso, ossia come “sistema” o “mondo dell’informazione”. Anche in questo caso parlando di informazione in senso dinamico viene da pensare prima di tutto all’informazione giornalistica (e quindi al ruolo dei giornali, degli editori, alle modalità di fruizione…) ma vedremo in un articolo successivo di come in realtà esista un “sistema dell’informazione” che ha a che fare solo in piccola parte con l’informazione giornalistica.

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