Immaginare occorrente e non-occorrente

Immaginare occorrente e non-occorrente
Avevamo iniziato a raccontare delle distinzioni operate da Walton all’interno dell’immaginazione partendo da quella tra immaginazioni spontanee e deliberate. La seconda distinzione fatta da Walton è quella tra «immaginazioni occorrenti» e «immaginazioni non-occorrenti». L’immaginare, in questo caso, ha una struttura parallela a quella del “credere”. Si può, infatti, anche “credere” in modo non-occorrente. Marilyn, è ...

Immaginazioni spontanee e deliberate

Immaginazioni spontanee e deliberate
Una delle osservazioni da cui scaturiscono le idee migliori contenute in Mimesi come far finta, il più importante libro del filosofo americano Kendall Walton, è l’indubitabile fatto che i bambini spendono molte delle loro energie giocando, ed in particolare giocando quel particolare tipo di giochi che l’autore chiama «i giochi infantili di far finta». Con ...

La svolta immaginativa dell’estetica analitica

La svolta immaginativa dell'estetica analitica
Abbiamo provato a chiarire in alcuni articoli precedenti come l’immaginazione sia fondamentale nell’articolazione delle principali nozioni di Mimesi come far finta. Tale centralità dell’immaginazione nella proposta teorica di Kendall Walton è di grande importanza per la comprensione del dibattito analitico. Questo testo viene infatti considerato uno dei testi più importanti di un cambiamento teorico che ...

La concorrenza tra le informazioni e il purple marketing 2

La concorrenza tra le informazioni e il purple marketing
Il mondo è pieno di dati, ed alcuni di questi dati sono informazioni che giungono a noi attraverso canali e modalità diverse. Questo proliferare delle informazioni ha molti effetti. Uno di essi lo potremmo chiamare la “concorrenza delle informazioni” e coinvolge direttamente il mio lavoro, la cosiddetta SEO. Google per rendere fruibili agli utenti le ...

Processo alle “humanities” 2

Processo alle
Camminava lento nel giardino interno del tribunale il giudice Del Banco. Sembrava osservare l’aria ferma di quello strano ottobre e l’acqua della fontana bianca mentre tendeva l’orecchio ai rumori del cortile. Aveva l’aria di un antico filosofo immerso in profonde meditazioni; le avrebbe volute, le “profonde meditazioni”, ma non le aveva. Aspettava di trovare il ...

Walton e le rappresentazioni che non rappresentano

Walton e le rappresentazioni che non rappresentano
Avendo presenti i due riferimenti degli articoli precedenti, l’esempio del cavalluccio di Gombrich e il vedere-in di Wollheim, volgiamoci ora ad analizzare il ruolo della rappresentazione in Mimesi come far finta, di cui abbiamo già detto qualcosa in un altro articolo. La critica a Gombrich e Wollheim Walton sottolinea sin dall’Introduzione come non sia possibile ...

Il vedere-in di Wollheim

Il vedere-in di Wollheim
Walton affrontando il concetto di rappresentazione avrà ben presente, oltre l’esempio di Gombrich, la riflessione di Wollheim sul vedere-in. Dedico allora alcune righe a questo concetto che ha avuto una grande diffusione diventando nel corso tempo una delle nozioni, non moltissime in realtà, ad essere note anche in ambito continentale. Anche Wollheim, come Walton e ...

A cavallo di una scopa – Una intuizione di Gombrich

A cavallo di una scopa – Una intuizione di Gombrich
In uno dei primi articoli di questo blog ho voluto provare a mettere in luce la particolare strategia argomentativa con cui il filosofo americano Kendall Walton affronta il concetto, centrale nella riflessione estetica, di rappresentazione. Non si tratta solo di una strategia particolare, essa è funzionale al ruolo teorico che Walton assegna alla rappresentazione. La ...

Spazi fittizi

Spazi fittizi
In uno degli articoli precedenti scrivevo frettolosamente: “spazio fittizio”. Di cosa si tratta? Questa locuzione ha avuto un ruolo all’interno dell’arte contemporanea e merita sicuramente qualche riga in più. Nell’articolo in cui la citavo serviva solo per specificare come il filosofo americano Kendall Walton intendesse separare la sua nozione di “mondo di finzione” da quella ...

Calvino e i “luoghi dell’altrove”

Calvino e i “luoghi dell'altrove”
Abbiamo parlato, in un articolo sui mondi di finzione di Kendall Walton, di una particolare sensazione abbastanza frequente di fronte ad alcune opere d’arte, ossia quella di “essere trasportati”, di immergersi, in un altro mondo. Walton parla di queste particolari situazioni utilizzando un lessico filosofico ed un approccio tipicamente analitico. Ci descrive questa sensazione in ...